Contenuto principale

Ordine news icona

“Il servizio sociale è una professione basata sulla pratica e una disciplina accademica che promuove il cambiamento sociale e lo sviluppo, la coesione e l'emancipazione sociale, nonchè la liberazione delle persone. Principi di giustizia sociale, diritti umani, responsabilità collettiva e rispetto delle diversità sono fondamentali per il servizio sociale.

Sostenuto dalle teorie del servizio sociale, delle scienze sociali, umanistiche e dai saperi indigeni, il servizio sociale coinvolge persone e strutture per affrontare le sfide della vita e per migliorarne il benessere.”  (traduzione in italiano dall'inglese “Global definition of Social Work” anno 2014;  a cura di A. Sicora v1 dd. 30.04.14) .

Carissimi colleghi e colleghe,

è con piacere che vi scrivo per iniziare a comunicare con tutti voi a seguito dell'insediamento del nuovo Consiglio dell'Ordine che rappresento, e mi è piaciuto farlo richiamando la nuova definizione internazionale di servizio sociale, che ne pone l’accento sul ruolo politico e promozionale.

Abbiamo lavorato anche nel periodo estivo delle ferie per seguire le necessarie ed urgenti attività istituzionali ed ora vogliamo comunicare le prime azioni che intendiamo avviare.

La composizione emersa dall’esito delle elezioni è mista: ci sono colleghi che hanno già svolto questo ruolo ed altri alla prima esperienza, con un apporto pertanto sia di solida esperienza sia di innovazione. Ciò che accomuna tutti è comunque la disponibilità a dedicare le proprie energie ed il proprio tempo per rinforzare e promuovere la professione e per sostenere i colleghi assistenti sociali in questo periodo in cui il sistema del welfare è definito in crisi: le difficoltà derivano sia dai tagli alle risorse pubbliche per un generico richiamo al contenimento della spesa, sia per le riorganizzazioni dei servizi ancora da sperimentare, e la più significativa riguarda il nuovo sistema socio-sanitario Veneto che ha previsto l’accorpamento delle Aziende ULSS.

Pertanto tra le priorità che si intende portare avanti fin da subito, è la ripresa di un rapporto con le istituzioni, gli Assessorati regionali, i Comuni, le Conferenze dei Sindaci e le Aziende ULSS, l’ANCI, al fine di contribuire allo studio di proposte anche innovative nell’organizzazione dei servizi che valorizzino le potenzialità degli assistenti sociali.

Il nostro obiettivo non è tanto di fermarci in una attenzione interna alla professione, che rischia di essere solo autoreferenziale, bensì di attivare tutte le collaborazioni possibili (attraverso Tavoli o progetti condivisi), con altre professioni sociali, sanitarie, e con i soggetti anche del privato sociale e del terzo settore, per creare delle alleanze finalizzate alla tutela dei diritti delle persone e delle famiglie affinché i servizi siano idonei e in grado di dare delle risposte  sempre più efficaci alla complessità dei molteplici bisogni.

Il lavoro si è già attivato con il documento che è stato inviato agli Assessori Regionali e ai Direttori Generali e dei Servizi Sociali e Funzioni Territoriali di tutte le Aziende ULSS Veneto, condiviso con i soggetti del Tavolo del Welfare Minori, ed anche con l’Ordine degli Psicologi e l’Associazione degli educatori ( si vedano le due lettere in allegato).

Prioritaria sarà l’attenzione alla formazione continua che verrà pianificata con il prossimo Piano Formativo, in fase di stesura e il Servizio di consulenza legale per i colleghi che ne hanno necessità.

Inoltre la collaborazione con le tre Università venete sarà una costante perché fondamentale è la formazione di base che deve garantire una preparazione adeguata alle nuove esigenze del sistema dei servizi.

Un importante momento per coinvolgere colleghi interessati all’ambito deontologico riguarda il rinnovo del Consiglio di Disciplina Territoriale, di cui trovate l’avviso pubblico ( in scadenza il 12 novembre) già pubblicato sul sito.

Vorrei concludere qui questa prima comunicazione con l'impegno di aggiornarvi periodicamente sulle attività dell’Ordine per favorire quella vicinanza con la comunità professionale che sentiamo come necessaria per affrontare insieme le sfide che le comunità locali ci chiedono.

La Presidente
dr.ssa Mirella Zambello

Allegati: lettera congiunta Ordini Ass. Sociali - Psicologi - AnepLettera Un Welfare per i Minori

PROROGA SCADENZA TERMINI PRESENTASIONE DOMANDA  (SCADENZA 6 DICEMBRE 2017)

RINNOVO CONSIGLIO TERRITORIALE DI DISCIPLINA

mandato 2017 - 2021

CANDIDATURA A COMPONENTE DEL CONSIGLIO TERRITORIALE DI DISCIPLINA

In ottemperanza al Regolamento recante i criteri per la designazione dei Componenti del Consiglio Territoriale di Disciplina, in attuazione dell'art. 8, del D.P.R. n. 137/2012, approvato nella seduta del Consiglio Nazionale con delibera n. 93/2013.

Il Consiglio Territoriale di Disciplina del Veneto si compone di 15 membri, pari al numero dei Consiglieri regionali dell'Ordine, di cui 9 iscritti alla sez.A e 6 alla sez.B. dell'Albo, e svolge i compiti definiti dal Regolamento per il funzionamento del Procedimento Disciplinare Locale approvato dal CNOAS con delibera n.108/2017.

Gli Assistenti Sociali che fanno parte del Consiglio Territoriale di Disciplina sono nominati dal Presidente del Tribunale di Venezia su una rosa di 30 candidati individuati dal Consiglio dell'Ordine, di cui 18 iscritti alla sez.A e 12 alla sez.B dell'Albo.

Possono presentare domanda gli Assistenti Sociali che abbiano i requisiti previsti dall'art. 4 del Regolamento recante i criteri per la designazione dei Componenti dei Consigli Territoriali di Disciplina.

L'art. 4 così recita:

" 1. I Consigli regionali dell'Ordine designano i candidati alla carica di componente il Consiglio Regionale di Disciplina scegliendoli tra iscritti all'Albo degli Assistenti Sociali da almeno 5 anni che presentano i seguenti requisiti:

a) siano stati o siano al momento della designazione componenti dei Consigli regionali dell'Ordine o del Consiglio nazionale ed abbiano in questa veste maturato una significativa esperienza nell'esercizio delle funzioni disciplinari;

b) abbiano maturato una significativa esperienza nell'esercizio della professione con particolare riferimento, ove possibile, agli ambiti nei quali sono state più frequenti le segnalazioni di fatti disciplinarmente rilevanti;

c) rinunzino espressamente alla richiesta di compensi per lo svolgimento delle funzioni disciplinari, fatto salvo il rimborso delle spese e la eventuale corresponsione di un gettone di presenza, ove deciso dal competente Consiglio regionale dell'Ordine;

d) non siano stati colpiti da provvedimenti disciplinari definitivi, o da sentenze penali di condanna passate in giudicato;

e) non abbiano rapporti di parentela o affinità entro 4^ grado, o di coniugio, con altro assistente sociale eletto nel rispettivo Consiglio regionale dell'Ordine;

2. In alternativa al requisito di cui alla lettera a), i Consigli regionali possono designare candidati che, pur non essendo mai stati componenti il Consiglio regionale o nazionale, abbiamo comunque maturato una significativa competenza in materia deontologica e disciplinare.

3. La competenza in materia deontologica e disciplinare può essere dimostrata attraverso lo svolgimento di attività didattica specifica svolta nell'ambito di eventi accreditati ai fini del sistema di formazione continua, o attraverso la esibizione di pubblicazioni, studi e ricerche in materia di ordinamento professionale e deontologia.

4. La competenza in materia deontologica e disciplinare può essere ottenuta anche attraverso la partecipazione a corsi di formazione specificatamente dedicati alle materie dell'ordinamento professionale e della deontologia, tenuti dal Consiglio regionale o dal Consiglio nazionale dell'Ordine, o comunque accreditati ai fini del sistema di formazione permanente, corredati di appositi meccanismi di verifica della preparazione acquisita. La partecipazione a tali corsi comporta in ogni caso la maturazione dei crediti corrispondenti nell'ambito dell'adempimento dell'obbligo di formazione continua.

5. Qualora sia nominato componente del Consiglio regionale di disciplina un componente di un Consiglio regionale o del Consiglio nazionale, questi cessa dalle funzioni di provenienza all'atto dell'insediamento del Consiglio regionale di disciplina.

6. Si applicano ai componenti dei Consigli di disciplina le norme in materia di astensione e ricusazione di cui agli articoli 51 e 52 del codice di procedura civile."

I candidati inoltre devono aver assolto l'obbligo formativo, essere in regola con i pagamenti delle quote annuali d'iscrizione all'Albo, avere la PEC, e se liberi professionisti essere muniti dell'assicurazione obbligatoria.

Si precisa che ai componenti del Consiglio Territoriale di Disciplina verranno riconosciuti crediti per la formazione continua, e un gettone di presenza così come deliberato dal Consiglio Regionale dell'Ordine del Veneto.

La candidatura dovrà pervenire entro il 6 DICEMBRE 2017, utilizzando il modulo allegato alla presente comunicazione, unitamente ad un breve curriculum vitae (max.4 pagine) datato e firmato, e copia documento di identità valido.

La documentazione potrà essere inoltrata tramite:

PEC - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

raccomandata A.R. (fa fede la data del ricevimento) all'indirizzo dell'Ordine- Corso del Popolo, 71 - 35131 Padova)

consegnata a mano presso la sede dell'Ordine tutte le mattine dalle ore 9:30 alle ore 12:00 e il martedì pomeriggio dalle ore 14:00 alle ore 16:30.

 Allegati: 

avviso rinnovo CTD Veneto (Progora) | domanda candidatura rinnovo CTD Veneto

Relazione di fine mandato

Gentili colleghi,
a conclusione di un intenso mandato iniziato a settembre 2013, riteniamo doverosa una restituzione alla comunità professionale degli assistenti sociali del Veneto, oltre che al nuovo Consiglio entrante per ricordare alcune principali attività che il CROAS, con il coordinamento dell'Ufficio di Presidenza, ha promosso e realizzato nel corso degli ultimi 4 anni.
Lo sforzo è quello di condensare ciò che si è fatto in poche righe, rimandando per maggiori approfondimenti a quanto già presente nel sito.
In questi quattro anni sono stati 19 i consiglieri che si sono alternati nel CROAS ed in 5 nell’Ufficio di Presidenza.

Partendo dalla convinzione che chi si trova a ricoprire l’incarico di consigliere nel CROAS si trova a svolgere tale servizio nell’interesse della comunità professionale, si è al contempo convinti del valore derivante da un sempre più stretto e consolidato rapporto con tutti gli iscritti, per quanto lo stesso Consiglio nel 2013 fosse stato eletto da poco più del 22% degli aventi diritto. Per questo si è cercato di puntare molto sulla comunicazione e nel provare a rafforzare la partecipazione ed il senso di appartenenza.

Sul versante comunicazione, quindi, si sono curate azioni ed accorgimenti in differenti direzioni: per migliorare l’efficacia delle comunicazioni interne al Consiglio, verso la comunità professionale, verso la cittadinanza ed altre istituzioni.

Evidente è la creazione del nuovo sito internet dell'Ordine e la sua implementazione con tutte le informazioni provenienti dal mondo professionale, con particolare attenzione alle proposte formative e alle nuove normative che così profondamente hanno inciso sulla nostra professione in questi anni.

Una razionalizzazione di alcune spese ed una progressiva azione di recupero del mancato pagamento delle quote da parte di molti iscritti, consistenti negli anni 2013/15 e ridotte a zero alla data odierna. Tale rientro ha permesso di uniformare e abbassare le quote annuali ed esentare i nuovi iscritti per il primo anno.

L'attenta gestione del bilancio ha permesso altresì di ridurre alcune spese, ottimizzare risorse (telefonia, locazione della sede, costo dei consulenti, affidamento del servizio di cassa) e dedicare alcune azioni sia ad aumentare le offerte formative che a redistribuirle nei territori (si pensi al bando per i patrocini onerosi per eventi formativi deontologici che sono stati realizzati dai gruppi dei coordinamenti in molti territori).

Un capitolo a sè stante merita la Formazione Continua, divenuta obbligo normativo (DPR 137/2012) e deontologico per tutti gli assistenti sociali. Dal 2014, anno di entrata in vigore del Regolamento per la Formazione Continua degli assistenti sociali, ci è stato richiesto non solo un grande impiego di tempo ed energie per adeguarci alle nuove regole, ma l'Ordine del Veneto ha cercato soprattutto di valorizzare le esperienze professionali dei propri iscritti, promuovendo momenti formativi in cui fossero in primis gli assistenti sociali ad erogare formazione agli assistenti sociali. Accanto ad eventi aperti a grandi numeri di partecipanti che si è cercato di distribuire nelle varie provincie, si sono anche promosse alcune iniziative più sperimentali o mirate (formazione sulla comunicazione con i giornalisti, il lavoro con gli assistenti sociali di cooperativa, i percorsi di Altervisione…). Olltre a migliorare le modalità di gestione delle iscrizioni online, si sono progressivamente introdotti i questionari di valutazione degli eventi e si rendono fruibili a tutti nel sito i materiali predisposti dai relatori.

Il DPR 137/2012 ha peraltro introdotto anche l'istituzione del CTD (Consiglio Territoriale di Disciplina) quale organismo terzo rispetto all'Ordine deputato a gestire le attività disciplinari..

In un periodo in cui è sempre più necessario uno sforzo comune per definirci come professionisti, senza permettere che siano altri a farlo, irrinunciabile è il percorso di promozione dell'immagine professionale attraverso i media. E in questo il supporto di un Ufficio Stampa con una solida preparazione e un'allargata rete di contatti è stato fondamentale ed ha permesso una buona presenza nei vari mezzi di comunicazione, sia per repliche che, in maniera proattiva, nel proporre esperienze o storie di rappresentazioni positive della nostra professione.

Dal 2014 si è iniziata a celebrare, come da alcuni anni già accadeva anche in altre realtà, il World Social Work Day, la Giornata Mondiale del Servizio Sociale, che ha permesso di portare anche in Veneto preziosi stimoli e una dimensione internazionale creando un appuntamento ormai stabile che viene organizzato e condiviso assieme a docenti e studenti delle tre sedi universitarie di Servizio Sociale.
Questa consiliatura ha profondamente voluto e sostenuto un percorso di censimento e ricerca sull'esercizio della professione alle dipendenze di cooperative e di enti del Terzo Settore: scopo del percorso formativo proposto è stato quello di individuare i vantaggi e i limiti di tale modalità contrattuale.
Nel convegno conclusivo è emerso come vi sia ancora un'incolmabile distanza tra la sussidiarietà a cui dovrebbe tendere questa formula e l'intermediazione di manodopera a favore egli enti pubblici che si è nel tempo realizzata in maniera sempre più massiccia e rispetto alla quale sono ormai urgenti prese di posizione determinate.

Il gruppo di lavoro dei liberi professionisti è stato voluto dall'Ordine con l'intento di diffondere e sostenere l'attività libero professionale degli assistenti sociali, condividendo l'attenzione del CNOAS per questo importante canale di sviluppo lavorativo futuro.
Gli incontri bimestrali hanno prodotto materiali da poter condividere con la comunità professionale. Mentre in passato si approdava alla libera professione dopo aver maturato competenze nel pubblico, oggi molti partono da subito in regime di libera professione.
Requisiti per operare in questo regime sono soprattutto la fantasia, cioè il saper inventare prodotti nuovi, la capacità di leggere la realtà per rispondere alle esigenze del mercato e la capacità di adattarsi alle esigenze del cliente.
Il 27 aprile a Conegliano (TV) è stato organizzato un convegno dal titolo “Servizio sociale ed imprenditorialità. L’assistente sociale in libera professione.” in cui si sono delineati i percorsi che hanno reso possibile l'avvio di esperienze di imprenditorialità di Servizio Sociale, con un approfondimento di natura deontologico/professionale sull'identità e le prospettive di uno sviluppo della professione in contesti di libero mercato. Nella sessione pomeridiana è stato predisposto uno spazio espositivo per gli assistenti sociali liberi professionisti che hanno voluto farsi conoscere e scambiare informazioni con gli intervenuti al convegno.

Condividere è anche ricercare una dimensione di riferimento più ampia, che ha portato ad intessere strette collaborazioni con gli Ordini dell'area nord e a condividere con questi sia gli esiti del percorso di ricerca su "Servizio Sociale e calamità naturali", sia a promuovere una ricerca sugli eventi aggressivi nei confronti degli assistenti sociali. Sostenuta e fatta propria dal CNOAS, che l'ha ricondotta ad una dimensione nazionale, è la riprova dei percorsi di ricerca e riflessione metodologica condotti.

Il Consiglio è stato altresì impegnato a rendere sempre più trasparenti i percorsi di reclutamento di esperti: membri del CTD, commissari per gli esami di stato, scrutatori per i seggi, aggiudicatari di assegni di ricerca, incoraggiando la partecipazione di tutti.

Sono stati altresì implementati la collaborazione con le Università e la valorizzazione dei coordinamenti territoriali.

E ora possiamo dire che non sono fatti nostri? Di fronte ad una professione in così rapido e continuo cambiamento la partecipazione alla vita dell'Ordine è un imperativo, non certo una delega priva di vincoli. E' da questi contesti che nascono e si sviluppano le linee di azione che orienteranno il nostro mandato professionale per il futuro.

Per rendere in cifre alcuni risultati del quadriennio possiamo dire che:

  • la volontà di incontrare tutti gli iscritti, ascoltarli e avvicinarli all’Ordine hanno portato a realizzare fin dal 2014 sette assemblee con gli iscritti, una in ogni provincia del Veneto, per portare il CROAS in ogni realtà territoriale, abbinando le assemblee alle sedute di consiglio itinerante, permettendo a chi fosse interessato di assistere direttamente al lavoro del CROAS;
  • circa 50 sono stati gli eventi formativi organizzati;
  • poco visibile all’esterno, ma indispenzabile ed enorme, il lavoro per la gestione della formazione continua:
    • 1.811 gli eventi formativi accreditati al 25/07/2017;
    • 7.000  le richieste di attribuzione di crediti ex post esaminate;
    • 600 le richieste di esonero dalla Formazione Continua valutate;
    • 1.200 le mail degli iscritti a cui abbiamo risposto;
    • circa 200 i soggetti pubblici e privati convenzionati con il CROAS Veneto;
  • circa 40 le richieste di consulenza legale evase dal nostro avvocato;
  • 60 le richieste di consulenza lavorativa valutate dal consulente del lavoro.

Il  Consiglio con lo sforzo di tutti ha redatto e approvato il nuovo Regolamento di Funzionamento interno, non aggiornato dal 2002, così come si è cercato di prestare attenzione al personale di segreteria dell’Ordine sia nella logistica che nel reperimento di ulteriori risorse per fornire un concreto supporto ad alcune attività.

In poche righe è difficile essere più esaustivi. Volendo in qualche modo tracciare una linea su cui poter proseguire e migliorare quanto fatto, si ritiene fondamentale un rafforzamento delle interazioni con i coordinamenti territoriali e il consolidamento dei gruppi di lavoro tematici e con le realtà aggregative professionali, come si è in parte tracciato anche in occasione del Ventennale del CROAS a dicembre 2015.

Certo il compito del nuovo Consiglio, rappresentativo del 17% della comunità che ha votato, pare su questa strada particolarmente gravoso, ma ben conoscendo le potenzialità della professione, la passione dei colleghi e certi del valore aggiuntivo che tale strategia potrebbe apportare, questo è il testimone che si passa per la strada sulla quale si ritiene di poter proseguire assieme.

Grazie

Padova, 26 luglio 2017

 Vittorio Zanon
presidente
 Monica Quanilli
presidente
Stefania Cassol
vicepresidente
Elena Compagni
segretario
Nicola Martinelli
tesoriere

Pubblicato dall'Università Ca' Forscari di Venezia il bando per un assegno di ricerca di 12 mesi dal titolo Innovazione e sviluppo delle professioni sociali (assistente sociale e alii), nella società dei flussi.

Scadenza della presentazione delle domande ore 12.00 del 15/07/2017.

Link al sito di Università.

L'assegno, che è rivolto ad assistenti sociali, è stato cofinanziato dal CROAS Veneto.