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QUINTO STATO precariato

Assistenti sociali, l’Ordine compie 20 anni e lancia l’allarme: un professionista su tre lavora per il pubblico ma è precario.
La presidente Quanilli: «Se si trascurano le politiche sociali il prezzo lo pagano tutti i cittadini»

«Servizi Socio-Sanitari al collasso, ULSS sotto organico del 30%. La riorganizzazione sanitaria così non va»

Palazzo Ferro Fini dalla Salute 470x260


Gli assistenti sociali in Consiglio Regionale tra Azienda Zero ed emergenza personale

Audizione dei professionisti a palazzo Ferro-Fini: «Rivedere la riforma delle  ULSS e mantenere il direttore dei Servizi Sociali, l’indirizzo politico resti alla Regione»

 

 

Il Consiglio regionale dell’Ordine degli Assistenti sociali del Veneto aderisce all’appello che ha promosso l’iniziativa della Marcia delle donne e degli uomini scalzi, in programma al Lido di Venezia, venerdì 11 settembre 2015, rilanciata anche in altre realtà della regione come Treviso, Verona e Montagnana.190333091 d4a15a11 3725 460e 9d0c 9ceffbae7030

Per la Giornata internazionale del Servizio Sociale del marzo di quest’anno gliAssistenti sociali del Veneto avevano condiviso con interesse e partecipazione il tema del valore e la dignità delle persone. «Diventa quindi quasi un obbligo morale per noi oggi prendere una netta posizione per l’affermazione dei diritti dei migranti – spiega la Presidente dell’Ordine degli Assistenti sociali del Veneto Monica Quanilli – chiedendo con forza alcuni necessari cambiamenti delle politiche migratorie europee e globali: la certezza di corridoi umanitari sicuri per vittime di guerre, catastrofi e dittature; un’accoglienza degna e rispettosa per tutti; la chiusura e lo smantellamento dei luoghi di concentrazione e detenzione dei migranti; la creazione di un vero sistema unico di asilo in Europa, superando il regolamento di Dublino».