Contenuto principale

Logo rassegna stampa

L’Ordine degli assistenti sociali del Veneto scrive a Manuela Lanzarin, assessore ai Servizi sociali della Regione Veneto, nominata ieri nella giunta Zaia-bis. «Le auguriamo di trovare nella consapevolezza dell’esser punto di riferimento per gli abitanti della nostra Regione, l’energia necessaria per fronteggiare il difficile compito affidatole, che è sicuramente complesso, ma non mancherà di darle innumerevoli soddisfazioni». Così Monica Quanilli, presidente dell’Ordine degli assistenti sociali, si rivolge a Manuela Lanzarin, in una lettera in cui manifesta «soddisfazione» per la notizia della nomina e auspica di potere «continuare il dialogo iniziato con i suoi predecessori».art 4197 1 manuela lanzarin

L’Ordine degli Assistenti Sociali del Veneto dà così il benvenuto alla propria nuova interlocutrice regionale e manifesta la convinzione che il confronto potrà dare buoni frutti. La Presidente Quanilli ricorda le critiche sollevate in occasione dell’approvazione del Bilancio regionale di previsione, che definisce «volutamente costruttive». Poi aggiunge: «Chi, come noi assistenti sociali, vive ogni giorno, sul campo, accanto alle persone deboli e fragili, cercando di far trovare in loro stesse le risorse per riprendere in mano la loro vita, non può che augurarsi un sostanziale cambio di rotta».

Aula Consiglio Veneto

Bilancio regionale, welfare in grave pericolo con tagli per oltre 66 milioni
L'Ordine degli Assistenti Sociali lancia l'allarme: «donne, minori e persone in difficoltà i più colpiti»
Dal Veneto un progetto innovativo: il tavolo per bambini e ragazzi
Il 17 marzo la Giornata Mondiale del Servizio Sociale: un flash mob per la dignità delle persone

Padova, 10 marzo 2015 – «Non possiamo più mettere la testa nella sabbia e far finta di non vedere i gravi danni che tagli al welfare e politiche sociali di corto respiro provocano a minori, donne, persone in difficoltà. Dal Bilancio all’auspicato Piano per l’infanzia e l’adolescenza, chiediamo alla Regione di farsi carico di questa vera e propria emergenza, i cui effetti ricadono sull’intera comunità veneta». Con queste parole Vittorio Zanon, Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Assistenti Sociali del Veneto, ha introdotto la conferenza stampa indetta martedì 10 marzo 2015, presso la sede regionale dell’Ordine, in corso del Popolo 71 a Padova.
Allegati:
FileDescrizioneDimensione del File
Scarica questo file (cs02_confstampaas_mar2015.pdf)cs02_confstampaas_mar2015.pdfComunicato Stampa128 kB
Scarica questo file (rassegna_stampa_2015_03_11_taglibilancio.pdf)rassegna_stampa_2015_03_11_taglibilancio.pdfrassegna stampa tagli al sociale1886 kB

Bilancio di previsione, lettera a giunta e consiglio regionale «Meno stanziamenti anche per minori e integrazione»

PADOVA. Il Fondo per la non autosufficienza tagliato dallo Stato di oltre 27 milioni (meno 85% rispetto all’anno scorso). Il Fondo per le politiche sociali sforbiciato di 24,5 milioni di euro (meno 72% rispetto al 2014).image

Ma non basta. Anche la Regione sta sforbiciando le risorse per minori, immigrati, donne vittime di violenza e abusi. A lanciare l’allarme sul bilancio di previsione 2015, che figura all’ordine del giorno del Consiglio regionale (convocato da martedì 3 a venerdì 6 marzo) è Vittorio Zanon, presidente del Consiglio regionale dell’Ordine degli assistenti sociali che ha scritto una lettera-appello al presidente del Veneto Luca Zaia, all’assessore regionale ai Servizi sociali Davide Bendinelli, al presidente del Consiglio regionale Clodovaldo Ruffato. L’analisi dell’Ordine degli assistenti sociali parte dal riconoscimento dello sforzo fatto dalla Regione, in sede di stesura del bilancio 2014 e conferma nel preventivo 2015, «attraverso l’introduzione delle impegnative di cura domiciliare nei livelli essenziali di assistenza, per un più equo sistema di erogazione delle risorse».