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Assistenti sociali del Comune di Padova, la presidente dell’Ordine del Veneto Quanilli: «Il Comune non abdichi al proprio ruolo»
«Le carenze di organico sono una costante di questi ultimi anni, ma a Padova la situazione ha assunto una dimensione allarmante »

Padova, 9 aprile 2016 – In merito alle notizie di stampa sul possibile delega delle attività del servizio sociale della Città di Padova alla Azienda ULSS padovana, che hanno provocato la reazione delle RSU del Comune, la presidente dell’Ordine degli Assistenti Sociali del Veneto Monica Quanilli esprime viva preoccupazione: «Il Comune non può abdicare al suo ruolo di governance dei servizi sociali: i cittadini hanno conferito un preciso mandato all’attuale amministrazione anche per la gestione del Welfare e delle azioni a sostegno delle persone fragili. Penso soprattutto agli anziani non autosufficienti e ai minori, alle famiglie e alle politiche dell’abitare, senza dimenticare la grave marginalità».

Inoltre, prosegue Quanilli, «delegare a un altro ente tali attività non si traduce necessariamente in un risparmio economico, bensì riduce le possibilità di un intervento più mirato e incisivo.
Le carenze di organico tra gli assistenti sociali sono una costante di questi ultimi anni in tutti i servizi, ma per il Comune di Padova la situazione ha assunto una dimensione allarmante. Occorre davvero un’inversione di rotta».

 

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