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La formazione dell’Assistente Sociale, sin dalle origini, ha costituito un fattore importante per garantire interventi e soluzioni professionalmente efficienti e rispondenti alle istanze di rinnovamento che provenivano dalla società.

Dagli anni 50 fino alla metà degli anni 60 la formazione è stata compito delle scuole, prevalentemente private, di servizio sociale, di ispirazione laica o religiosa, e delle sei scuole dirette a fini speciali istituite presso altrettante università pubbliche.

L’iter legislativo per una formazione esclusivamente nelle università è stato un percorso non facile, che di seguito si indica nei suoi passaggi fondamentali:

  1. DPR 10 marzo 1982 n. 162, Riconoscimento e regolamento delle scuole dirette a fini speciali;

  2. D.M. 30 aprile 1985, Ordinamento delle Scuole universitarie dirette a fini speciali per Assistenti sociali. Definisce i contenuti disciplinari e l'articolazione curriculare del corso triennale per la formazione dell'Assistente Sociale;

  3. D.M. 23 luglio 1993, istituisce il diploma universitario in servizio sociale (DUSS) ai sensi della legge 341/90 “Riforma degli ordinamenti didattici universitari” che definisce i titoli universitari in: diploma (DU), diploma di laurea (DL), diploma di specializzazione (DS) e dottorato di ricerca (DR). Questo passaggio, se da una parte ha sancito l’ingresso della formazione dell’Assistente Sociale nel normale circuito universitario (pur limitato al 1° livello), dall’altra ha messo in luce i problemi relativi alla specificità della formazione (presenza di insegnamento di materie specifiche, tirocinio) e non ha risposto alle aspettative della professione di accedere a tutti i tre livelli dell’ordinamento universitario;

  4. D.M. 3 novembre 1999 n. 509, Riforma Universitaria con il quale si prevede l’istituzione delle classi di laurea in Scienze del Servizio Sociale (n. 6) e di laurea specialistica in Programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali (n. 57) e il successivo D.M. n. 270 del 2004 (detto D.M. 509 bis) che trasforma la laurea specialistica in laurea magistrale. La riforma ha messo in luce alcuni nodi critici per la formazione, che ancora si frappongono al definitivo e completo riconoscimento di una formazione accademica specifica dell’Assistente Sociale (classe n. 39 laurea in servizio sociale triennale e classe n. 87 laurea magistrale in servizio sociale e politiche sociali), con contenuti e obiettivi formativi caratterizzanti e attività formative indispensabili per la formazione e la valorizzazione del tirocinio. Quindi, oggi la formazione è attestata sui due livelli: laurea triennale in servizio sociale e laurea magistrale in servizio sociale e politiche sociali, che tendono a formare l’Assistente Sociale e l’Assistente Sociale specialista, cosi come definiti dal DPR 328/01.

  5. Funzioni del Servizio Sociale Professionale in sanità, Documento approvato il 29 ottobre 2010 dai componenti del Tavolo Tecnico istituito dal Ministro della Salute, Prof. Ferruccio Fazio, per promuovere ed attivare il Servizio Sociale professionale nelle Aziende Sanitarie in relazione a quanto previsto dalla legge 251/00 e dalla normativa regionale di attuazione della stessa.

  6. Legge 8 novembre 2000 n. 328, Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali.

  7. DPR 7 agosto 2012 n. 137, Regolamento recante riforma degli ordinamenti professionali, a norma dell'articolo 3, comma 5, del DL 13 agosto 2011 n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011 n. 148. (12G0159).